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Cinque cult, che hanno cambiato la storia del industria cinematografica! (film e serie TV)

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Un’intuizione può cambiare tutto e rendere una storia classica un gioiello della modernità. Il Laureato, Memento, The Blair Witch Project, 24, The Office non solo sono  dei ottimi film e serie tv ma qualcosa di più. Noi ne abbiamo scelto solo 5 ma sicuramente ci sono molto altri che hanno cambiato la storia dell’industria cinematografica e TV.

1. Il Laureato

Il laureato (The Graduate) è un film del 1967 diretto da Mike Nichols, basato sul romanzo omonimo di Charles Webb. Nel 1996 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America.

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Benjamin Braddock, un giovane ben educato di ricca famiglia, torna a casa in California dopo avere terminato il college e qui viene organizzata per lui una festa con tutti gli amici dei suoi genitori, per quanto egli non gradisca il festeggiamento e preferirebbe stare solo con i propri pensieri. Il giovane è infatti disorientato e preoccupato per il proprio futuro, del quale non riesce a vedere ancora la direzione; questo stato d’animo è significativo, in quanto costituirà il leitmotiv dell’intera pellicola. Una storia che rompeva tutti gli schemi dell’epoca, arrivava sullo schermo, per raccontare di un ragazzo sedotto da una donna matura. La premessa era da scandalo, una storia in cui il corpo e il sesso (auspicato, minacciato o suggerito) regolava i rapporti, in cui non era l’amore il fine ultimo e in cui ogni personaggio sembrava non poter fare a meno di ammettere di essere preda delle proprie pulsioni. Una verità che il cinema raramente ammetteva.

2. Memento

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È il secondo film di Christopher Nolan, che lo rese famoso nel circuito degli appassionati prima che Batman Begins lo consacrasse al grande pubblico. Si tratta della storia di un uomo con un problema di memoria a breve termine: ogni dieci minuti la sua mente cancella i ricordi recenti. Dunque ogni dieci minuti circa non sa più dove si trovi e cosa stia facendo, motivo per il quale, per perseguire i propri obiettivi, si segna tutto e si tatua i messaggi più importanti. La trama è intrigante ma storia è messa in scena in maniera ancora più avvolgente: il film infatti cerca di trasmettere allo spettatore la sensazione di spaesamento del protagonista procedendo a ritroso. Vediamo 10 minuti, finiti quelli di colpo vediamo i 10 minuti che li hanno preceduti, e poi quelli prima ancora fino ad arrivare all’inizio della storia e scoprire che il colpo di scena, per la prima volta, è iniziale. La sceneggiatura è basata sul racconto del fratello del regista, Jonathan Nolan, Memento Mori, che però è stato pubblicato successivamente alla realizzazione del film. Il film è stato candidato ai Premi Oscar 2002 come migliore sceneggiatura originale e miglior montaggio.

3. The Blair Witch Project – Il mistero della strega di Blair

Il 21 ottobre 1994 Heather Donahue, Joshua Leonard e Michael Williams, tre studenti, si avventurano nei boschi di Black Hill Forrest, nel Maryland, per realizzare un documentario su Elly Kedward, accusata di stregoneria e cacciata dalla città di Blair alla fine del 1700. Da allora infatti una leggenda popolare racconta che nei boschi aleggia la presenza malefica della strega. I tre cominciano a seguire un percorso preciso che però poco dopo si confonde nell’intrico della boscaglia. In breve smarriscono la strada, cominciano a rinfacciarsi l’idea di aver voluto tentare quell’impresa, accusano il peso di difficoltà logistiche crescenti. Vedono sassi raggruppati a croce, sentono strani ululati, si perdono tra loro, si ritrovano, non sanno più da che parte dirigersi. Quando di nuovo arriva la notte, la ragazza rivolge lo sguardo atterrito verso la videocamera che riprende il tutto, chiede scusa ai genitori, poi scompare nel buio. Eppure Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez sbancarono i botteghini mondiali con un modo nuovo di metterla in scena: girato tutto con una videocamera amatoriale il film finge di essere stato realizzato dai suoi stessi protagonisti, videoamatori che intendevano documentare il proprio viaggio alla ricerca della strega. Tra momenti di scherzo e terribili attimi in cui la strega sembra tutta intorno a loro, The Blair Witch Project era così realistico che fu promosso come una storia vera, vero materiale girato da vere vittime di una vera strega. Ci credettero in milioni di persone dando vita a un genere cinematografico: il found footage.  Il libro The Blair Witch Project in italia e’ edito da Rizzoli ed il fumetto e’ pubblicato da Sperling & Kupfer.

4. 24

Composta da 192 episodi, trasmessi nell’arco di otto stagioni, la serie vede protagonista Jack Bauer, interpretato da Kiefer Sutherland, un agente dell’unità anti-terrorismo di Los Angeles. Caratteristica della serie è quella di narrare gli eventi in tempo reale: periodicamente, durante gli episodi, viene fatto uso della tecnica dello split-screen per mostrare le azioni di più personaggi allo stesso tempo, assieme a un orologio digitale che segnala lo scandire del tempo. Ogni stagione è composta da 24 episodi, ogni episodio racconta solo un’ora, in tempo reale, nella terribile giornata di Jack Bauer, che si trova a dover eliminare ogni episodio una diversa minaccia per sicurezza nazionale. Raccontare una trama di spionaggio e azione in tempo reale, 24 ha dato tutto un altro carattere a uno tra i generi più antichi in assoluto e ha riportato alla ribalta il suo protagonista (Kiefer Sutherland) dando vita alla prima grande ondata di serie tv di qualità. È la serie tv che conosce anche chi non conosce le serie tv.

5. The Office

Chiunque lavori in un ufficio sa che la vita d’azienda (piccola o grande che sia) è una miniera di possibili situazioni divertenti. Paolo Villaggio quando fece il suo Fantozzi era stato il primo ad intuire questo genere di commedia. La serie tv però aggiunge una novità: l’idea di andare ancora più vicini alla realtà e raccontare le proprie storie ordinariamente esilaranti come fossero un documentario, con uno stile da tv verità che ne ha moltiplicato il fattore comico. Un espediente che trasformò le solite gag in qualcosa di fresco e innovativo con una sovrapposizione tra finzione reale che amplificava qualunque situazione.

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